Nicodemo/ Novembre 20, 2018/ Articoli, Diritto della Security Privata, News

 

Ricordiamo tutti cosa accadde presso il Tribunale di Milano il 9 aprile 2015, quando un immobiliarista di nome Claudio Giardiello riuscì a introdurre un’arma da fuoco nel Palazzo di Giustizia e fece fuoco causando la morte di tre persone: la contro-parte processuale, un avvocato ed un giudice.

La Corte di Appello di Brescia ha recentemente condannato per omicidio colposo plurimo la guardia giurata colpevole di non aver fermato l’aggressore nonostante, nella borsa che quest’ultimo stava introducendo in Tribunale, fossero visibili delle macchie scure attraverso il monitor della macchina rilevatrice.

È addirittura il padre di una delle vittime a parlare dell’operatore di sicurezza come di un “capro espiatorio”.

Non intendo, tuttavia, commentare la sentenza, ancora non definitiva.

Evidenzio solo la difficoltà estrema in cui lavorano gli operatori della security privata in Italia, con la probabilità, spesso elevata, di incappare in lunghe e costose vicende processuali legate all’assolvimento dei loro incarichi.

La Nostra Associazione è lieta di annoverare tra i suoi iscritti numerosi di loro e di sostenere per intero le spese di onorario professionale necessarie alla loro difesa in giudizio, senza chiedere altra somma rispetto a quella del tesseramento annuo.

Agiamo nel rispetto della nostra mission, che è il nostro credo.

Uniti per essere forti, forti per essere sereni.

Cum gladio et libra.

Avv. Paolo Nicodemo