Nicodemo/ Febbraio 19, 2019/ Articoli, Diritto delle Armi, News

È recente la notizia di un nostro nuovo successo conseguito in sede stra-giudiziale, cioè senza affrontare alcun processo.

Un nostro socio tiratore agonista, perito balistico e titolare di licenza prefettizia per detenere 1500 cartucce per arma corta è titolare di più tipologie di porto d’armi, nel dettaglio parliamo di quello per tiro a volo e del porto di fucile ad uso caccia.

Quest’ultimo recava la tediosa limitazione di acquisto di munizioni per arma corta nel numero massimo di 50.

La Questura di Caserta ha giustificato tale limitazione facendo indebito riferimento a non meglio specificate circostanze legate alla presenza sul territorio di organizzazioni criminali e al sempre temuto terrorismo internazionale.

Inutile precisare che le armi possedute da chi è titolare di licenza non hanno nulla a che vedere con quelle impiegate dalla criminalità mafiosa o dai membri delle varie sigle terroriste operanti nel mondo.

I nostri sforzi hanno tuttavia ottenuto il risultato sperato, cioè la riaffermazione del principio secondo il quale la limitazione suddetta non opera per i titolari della licenza prefettizia ex artt. 50 e 51 del TULPS.

Insieme si può.

Avv. Paolo Nicodemo